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Ristorante a firenze
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Ristorante trattoria Da ì Coco Filippo Reviewed by tripadvisor il 18 ott . Tipica trattoria Fiorentina! Specialità bistecche alla fiorentina, cacciagione, tartufo e funghi Rating: 4.5

La Selezione dei Vini Rossi del Ristorante trattoria da ì Coco Filippo

lista dei vini sassicaia

sassicaia tenuta san guido

I "Super Tuscans" riconoscono un padre ed è il Sassicaia, il precursore, il battistrada dell'innovazione per uscire dalle strette maglie del disciplinare del Chianti che obbligava ad utilizzare e poter produrre un vino utilizzando vitigni internazionali e utilizzando per l'affinamento la Barrique. La prima vendemmia utile del Sassicaia è stata quella del 1964.

Oggi il disciplinare del Chianti si è allargato e sotto la denominazione Chiati D.o.c.g. potrebbero tornare quasi tutti i più famosi "Super Tuscans".
Ma ora SuperTuscans è una denominazione molto più attraente e chic ed internazione e fa spuntare i prezzi più alti, ragione per cui nessuno tornerà sotto la denominazione del Chianti.

lista dei vini brunello biondi santi

brunello di montalcino biondi santi

Conosciuta ed apprezzata cantina, produce uno dei vini più apprezzati. La "Riserva" viene prodotta dai vigneti del "Greppo", di sangiovese, di oltre 25 anni d'età e solamente nelle vendemmie eccezionali. La "Riserva" matura per 36 mesi in botti di rovere di Slavonia. L' "Annata" viene prodotta dai vigneti del "Greppo", di sangiovese, di età dai 10 ai 25 anni. L' "Annata" matura per 36 mesi in botti di rovere di Slavonia. Il "Greppo" si produce inoltre un Rosso di Montalcino che proviene dai vigneti di sangiovese con oltre 10 anni d'età , il "Fascia Fossa", diretto discendente del Brunello del "Greppo", ma così classificato negli anni con andamento stagionale è uno splendido Rosso di Montalcino. Matura 12 mesi nel rovere di Slavonia.

lista dei vini vallone di cecione

vallone di cecione

L'Azienda agricola Vallone di Cecione è una piccola azienda a conduzione familiare situata a pochi chilometri da Panzano in Chianti nel cuore della zona del Chianti Classico Gallo Nero, a cavallo tra le province di Firenze e Siena.

Il Chianti Classico Vallone di Cecione viene prodotto con uve di Sangiovese, Cabernet e Canaiolo. La raccolta ha inizio con il Canaiolo e subito dopo con il Sangiovese; la maturazione ottimale del Cabernet Sauvignon richiede in genere un'ulteriore sosta di dieci giorni. Le uve vengono vinificate separatamente ed i vini assemblati dopo la fermentazione malolattica seguita da affinamento in barriques e botte per 8 mesi.

lista dei vini massanera

chianti classico massanera

Vitigno Sangiovese toscano selezionato dai vigneti di Massanera. Vendemmia manuale, in piccole casse da 14-15 kg. per evitare schiacciamenti. 
Vinificazione: pigiadiraspamento soffice a rulli larghi, fermentazione in tini di acciaio inox, due rimontaggi al giorno fino alla svinatura. 
Maturazione: in botti di rovere francese da lt. 0,500 e da lt. 0,250 in cantina sotterranea e parzialmente, in acciaio in ambiente condizionato. Affinamento: in bottiglia da tre a nove mesi. Caratteristiche: colore rosso rubino, profumo intenso di frutta rossa matura, giaggiolo, cannella, gusto fresco, asciutto, persistente.
lista dei vini nobile di montepulciano

nobile di montepulciano

Proveniente da miscela di uve dei vitigni: Prugnolo Gentile, Canaiolo nero, Mammolo e Colorino. Colore rubino tendente al granato con l'invecchiamento, profumo delicato di mammola, gusto di prugna, sapore asciutto.

Gradazione alcolica minima 13° Commercializzato dopo il secondo anno di affinamento in botti di legno. "La Riserva" viene commercializzata dopo tre anni. Da degustare a temperatura ambiente con primi piatti strutturati, arrosti, cacciagione, selvaggina e formaggi stagionati.
In bottiglia bordolese da 750 ml. Esistono anche le selezioni "Pietra Rossa" e "Mulinvecchio".

lista dei vini pinot nero del mugello

pinot nero del mugello

Fino a qualche anno fa, parlare di una verticale del vino del Mugello era considerato un'eresia. Secondo la voce popolare, per bere un vino della zona bisognava essere in due, uno che lo beveva e l'altro che lo arreggeva, da quanto il prodotto fosse acido, tannico e poco equilibrato. Poi c'è stato l'incontro tra un lucido visionario come Alessandro Brogi e un enologo come Andrea Paoletti ed ecco che l'impossibile si è trasformato nella realtà oggi conosciuta come Podere Fortuni. Nel 2001 sono state piantate barbatelle di Pinot Nero e si è dato così inizio ad una nuova avventura che può cominciare a prendere il nome di tradizione. Altri produttori si sono aggiunti ed i risultati sono stati indubbiamente migliori di molte altre parti della Toscana: i tentativi di coltivare Pinot Nero in Chianti Classico, tanto per fare un esempio, hanno avuto scarso successo.

Il Podere Fortuna era della famiglia de'Medici, che, originaria del Mugello, era proprietaria del Castello di Cafaggiolo: il podere era parte del Castello. La produzione di vino è documentata dal 1465. Amerigo Vespucci riceve una lettera del 20 giugno 1488 nel quale il fattore si complimenta per la vendita di 200 barili di vino vermiglio. Nel 1688 lo stemma del podere Fortuna presenta grappolo di uva rossa quindi non solo uve bianche erano quelle che si trovavano in zona. Tre i Pinot Nero prodotti, nel Podere Fortuni, Fortuni, Coldaia e MCDLXV. La verticale riguarda la prima etichetta.

Porpora non troppo brillante, limpido. Confettura di frutti di bosco variegati, piccoli spunti di erbe aromatiche, anche mentolato. Piacevoli sentori ferrosi e salini. Bocca da impatto morbido, quasi cremosa con acidità in buona evidenza, retrogusto di cioccolato e liquirizia. Finale mediamente prolungato.

lista dei vini tenuta di moriano

chianti montespertoli tenuta moriano

I vini di Tenuta Moriano sono vini di valore e di elevata qualità, che nascono dalla naturale vocazione di questo territorio e dal suo originale microclima, nonché dalla ricerca dell’eccellenza che ci anima, come individui e come azienda. Qui il vino è arte e passione, tradizione e esperienza, eredità di generazioni di coltivatori che conoscono ogni aspetto della propria terra.

Le antiche tecniche di produzione del vino, garanzia di autenticità e carattere, sono parte del nostro patrimonio e della nostra identità, le conserviamo e continuiamo a migliorarle, con lo stesso amore e la stessa dedizione dei nostri avi. I nostri vini si pregiano di un buon equilibrio nella scelta dei tipi e dei sapori, a partire dal Toscano, ottimo vino per il consumo quotidiano, ma di qualità eccellente, fino al meraviglioso Tufesco, la nostra massima evoluzione.

lista dei vini suvereto

suvereto

Terra di vino Suvereto lo è sempre stata. Più alimento che bevanda, il vino, per i suoi contadini, per secoli. Anche dopo che Elisa Bonaparte, effimera e spigliata signora di Piombino, intuendone le potenzialità, aveva fatto impiantare un moderno vigneto "alla maniera di Bordeaux".

Finché poi la millenaria tradizione si è schiusa in una vitivinicoltura fiorente e moderna, che, con la istituzione della DOC Val di Cornia (1989), si è imposta all'attenzione dei mercati nazionali ed internazionali, fino al riconoscimento ufficiale, nel 2000, di una specifica sottozona "Suvereto", dedicata ad un vino rosso di grande pregio.

L'innesto, reso intelligente e raffinato dal lavoro di enologi di altissimo livello, del cabernet, del merlot, del sirah e di altri vitigni, sulla spiccata vocazione storica per il sangiovese; lo straordinario sviluppo delle aziende; i prestigiosi riconoscimenti internazionali ottenuti dai loro vini, simboleggiano l'incontro vincente di tradizione e innovazione, che è la cifra stessa di questa produzione.

lista dei vini bolgheri

i vini di bolgheri

L'antico borgo di Bolgheri è situato nel comune di Castagneto Carducci (LI). Si estende tra le colline e la fascia di mare delimitata da San Vincenzo e Cecina, su quella parte di costa toscana anticamente dominata dagli Etruschi, zona di antichissima tradizione vinicola.

A partire dal '700 il conte della Gherardesca fondatore della cittadina sorta sul sito dell'antico borgo e del castello distrutti nel 1393, diede nuovo impulso allo sviluppo economico di quest'area fino a farla divenire una tra le più fertili e di maggiore produzione della costa.

Bolgheri in breve divenne uno dei cardini della produzione vinicola toscana e un importantissimo centro agricolo: la viticoltura ebbe un notevole incremento anche grazie all'attività innovativa dei Serristori ed in particolare di Luigi (1793/1897).

Nel periodo seguente la seconda guerra mondiale, l'immagine del vino toscano (e Bolgheri non fa eccezione) si stava gravemente deteriorando, soprattutto all'estero. Un insieme di fattori quali la caduta dei prezzi del vino e l'introduzione di disciplinari D.O.C. che mantenevano formule di uvaggi ormai superate e rese per ettaro adatte a produrre quantità anziché qualità, aveva portato i vini toscani in una situazione di crisi.

Fu solo durante gli anni Sessanta che il Bolgherese si riconquistò una certa fama per la produzione del Rose' realizzata da Antinori e per le importanti innovazioni attuate nella zona da poche aziende "controcorrente".

Dagli anni '70 in poi la zona di Bolgheri acquista una notorietà di livello mondiale. Nascono i grandi vini: Sassicaia (con la miliare prima annata 1968), Ornellaia (1985), Masseto, Grattamacco (1982), e, a seguire, S.Martino, Paleo, Guado al Tasso, Piastraia e Rubino dei Greppi.

Fino a qualche anno fa, parlare di una verticale del vino del Mugello era considerato un'eresia.

lista dei vini rosso di montalcino san giacomo

Rosso di Montalcino San Giacomo

Il Podere San Giacomo è situato sul versante Nord-Ovest di Montalcino ad un'altitudine di circa 300 metri. La piccola azienda di famiglia coltiva circa 5 ettari di vigneti iscritti interamente a brunello e altri 2 ettari di terreno a seminativo.

Votato totalmente alla conservazione delle tradizioni tecniche di produzione e invecchiamento (solamente botti di rovere di grandi capacità), in cantina ci si affida ai preziosi consigli dell'enologo Piero Rivella, l'azienda propone sul mercato circa 3000 bottiglie di Brunello e 1000 bottiglie di Rosso di Montalcino per annata.

Vitigno: 100% Sangiovese Grosso (a Montalcino chiamato Brunello), da uve rigorosamente selezionate alla vendemmia. Maturazione: 12 mesi in Tonneaux di rovere francese della capacità di 500 litri Affinamento: 6 mesi in bottiglia Affinamento: 6 mesi in bottiglia Conservazione: 5-10 anni, a seconda delle annate Colore: rosso rubino brillante, con sfumature granate Profumo: bouquet fruttato e penetrante, molto ampio e vario, con memorie di frutti rossi, spezie e vaniglia Sapore: asciutto, caldo, ben equilibrato, ampio e persistente Gradazione alcolica: 13-14% vol. Acidità totale: 5-5,5 g/l Temperatura di servizio: 18°C, meglio se stappato 1-2 ore prima di servirlo

lista dei vini brunello di montalcino san giacomo

Brunello di Montalcino San Giacomo

Il Podere San Giacomo è situato sul versante Nord-Ovest di Montalcino ad un'altitudine di circa 300 metri. La piccola azienda di famiglia coltiva circa 5 ettari di vigneti iscritti interamente a brunello e altri 2 ettari di terreno a seminativo.

Votato totalmente alla conservazione delle tradizioni tecniche di produzione e invecchiamento (solamente botti di rovere di grandi capacità), in cantina ci si affida ai preziosi consigli dell'enologo Piero Rivella, l'azienda propone sul mercato circa 3000 bottiglie di Brunello e 1000 bottiglie di Rosso di Montalcino per annata.

Vitigno: 100% Sangiovese Grosso (a Montalcino chiamato Brunello), da uve rigorosamente selezionate alla vendemmia. Vinificazione: fermentazione alcolica con macerazione tradizionale a cappello emerso in vasche di acciaio. Durata complessiva 12-15 giorni. Maturazione: 36 mesi in botti di rovere francese della capacità di 30 Hl Affinamento: 12 mesi in bottiglia Conservazione: 15-30 anni, a seconda delle annate Colore: rosso granato, intenso e brillante, con leggere sfumature aranciate Profumo: bouquet penetrante, molto ampio e vario, con memorie di frutti di bosco, spezie e vaniglia Sapore: asciutto, caldo, ben equilibrato, ampio e persistente Gradazione alcolica: 13-14% vol. Acidità totale: 5-5,5 g/l Temperatura di servizio: 18°C, meglio se stappato 1-2 ore prima di servirlo