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La Selezione dei Vini Bianchi del Ristorante trattoria da ì Coco Filippo

lista dei vini kerner

il vitigno kerner

Il vitigno Kerner è un aromatico a bacca bianca, creato nel 1929 in Germania. Il botanico August Herold incrociò Schiava Grossa (nota in Germania come Trollinger) e Riesling renano, ottenendo il Kerner, che fu così battezzato in onore di Justinus Kerner, medico e poeta tedesco noto per avere scritto poesie sul vino. Il Kerner è un vino simile al Riesling da cui deriva negli aromi, a cui si aggiunge una nota vegetale,che lo rende leggermente più ruvido. Il Kerner ha germogliazione tardiva e quindi è meno soggetto a gelate primaverili. Se coltivato su pendii sufficientmente soleggiati, può arrivare fino a 8-900 m.s.l., e questo lo rende un vitigno particolarmente predisposto alla viticoltura di montagna.

E' un vitigno molto vigoroso e questo rende necessaria un'accurata vendemmia verde. Il Kerner è coltivato in Germania, Austria, Svizzera. In Italia è presente in Alto Adige, sopratutto nella Val d'Isarco, dove il relativo vino ha ottenuto la Denominazione di origine controllata (DOC) nel 1993. La sua intrinseca acidità lo rende adatto alla spumantizzazione, che, trattandosi di un vitigno aromatico, avviene soprattutto con il metodo Charmat.

Il vino prodotto con il vitigno Kerner è giallo paglierino, al naso intenso, aromatico, con leggera nota moscata. Al palato è intenso e di corpo.

golden muscat lista dei vini

golden muscat

Si pensa che i vitigni Muscat e Syrah siano i vitigni più antichi del mondo, come indica la stessa etimologia dei loro nomi. I reperti archeologici fanno risalire i primi esperimenti produzione di uva e di produzione di vino nel periodo neolitico (8000 a.C.): in Turchia e Giordania sono stati rinvenuti enormi depositi di vinaccioli che suggeriscono che le uve venissero spremute. Al tempo, tuttavia, il vino si faceva da uve selvatiche, mentre le prime prove di qualche attività di viticoltura vengono dalle Georgia 3000 anni dopo, nell'età della Pietra.

Il Golden Muscat è ottenuto dal vitigno omonimo, questo fornisce un prodotto estremamente singolare ed apprezzato. Il Moscato giallo, tipicamente trentino, viene lavorato nella versione secca o dolce.

Il Moscato giallo secco è ottimo come aperitivo, e nella versione liquorosa è uno dei classici vini da dessert, accompagnandosi in particolare ai tipici zelten e strudel trentini.

Di colore giallo carico,talvolta dorato con tonalità ambrate. Di equilibrata struttura e armonia, secco, abboccato o dolce. Profumo aromatico, tipico di moscato con sentori di salvia sclarea.

lista dei vini nosiola

Nosiola del trentino

Nosiola, un vino legato ad uno specifico, unico territorio: il Trentino. Nosiola, vitigno da 'capire' nella coltivazione per riuscire a gustare vini insoliti. Nosiola diversificata pure nell'interpretazione fonetica.

I viticoltori della Valle dei Laghi, infatti, indicano vitigno, uva e vino, col medesimo articolo: solo al femminile. Per tutti loro è 'la Nosiola'. Declinazione come omaggio, rispetto ed affetto verso un vino semplice, schietto, sinonimo della gentilezza e della spontaneità contadina.

Il vino è di colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Si distingue per i profumi delicati con leggere sfumature di fiori bianchi e frutta acerba con note delicate, con vaghe sfumature fruttate. dal gusto secco piacevolmente fresco, fruttato ed armonico con retrogusto leggermente ammandorlato. Ottimo come aperitivo, gradevole con piatti di pesce lacustre quali il persico impanato o la trota al vapore, salumi non affumicati, i fiori di zucca impanati o zucchine.

lista dei vini grecanico

grecanico

Questo vino prende il nome da un arbusto selvatico che in primavera riempie di fiori gialli le valli attorno al Lago Arancio. Il Grecanico è coltivato nella storica vigna dell'Ulmo di 25 anni, quindi in grado di esprimere al meglio le caratteristiche uniche di questa nobile e antica varietà siciliana. Elegante, equilibrato e austero, è il compagno ideale della ricca cucina mediterranea.

Da bere subito o da invecchiare sino a 4-5 anni; il Grecanico sorprende nella sua capacità di evoluzione. Di colore giallo paglierino con accenni di riflessi verdognoli. Austero e gentile, profuma di melone bianco maturo e pesca bianca dell'Etna, seguono sensazioni dolci, quasi di cioccolato bianco e meringa. Una componente minerale via via compare nel vino. Il palato è fine, non troppo voluminoso, ma pieno e inaspettatamente morbido. Una bella acidità ne esalta la freschezza. Finale imprevedibile per il ritorno di dense note floreali. Si abbina con i primi piatti della cucina mediterranea e della cucina vegetariana.

lista dei vini falanghina

falanghina

La falanghina è un vitigno molto antico, originario delle pendici del Taburno e di alcune zone dei Campi Flegrei ma da alcuni decenni è famosa anche la produzione eseguita a Sant'Agata de' Goti. Dà origine a diverse DOC della Campania, tra cui falanghina del Taburno, Campi Flegrei, Galluccio.

Il vitigno è il più diffuso della provincia di Benevento, il suo areale storico fino a trent'anni fa erano i comuni di Montesarchio e Benevento, dove ancora sopravvivono vigne secolari. La falanghina è un vitigno autoctono di pregio dalle antiche, nobili, gloriose tradizioni: vigoroso e produttivo, derivante da ceppi greco-balcanici, venne introdotto in Campania dagli Aminei, popolo pelagico.

Il nome deriverebbe dal latino phalanx, o palo, al quale le viti erano sostenute secondo il sistema di allevamento puteolano, tuttora diffuso, tipico degli antichi campi ardenti dei greci, terra magica e leggendaria, sfondo dell'epica Gigantomachia.

Prodotto enologico seducente, esprime intatta la sua tradizione di classe nella vinificazione in purezza, servito tra gli 8 e i 10 gradi: è un eccellente vino bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli; all'olfatto si apre in un ricco ventaglio aromatico di delicate note floreali e fruttate dai profumi intensi e persistenti, con lieve sentore di ginestre, fiori della macchia mediterranea, banana, mela verde, pera, mandorla, sambuco e basilico; il sapore è secco, fresco, armonico, morbido, di buona acidità; il retrogusto amarognolo, ampio e piacevole, rammenta il melograno.

Ottimo servito quale aperitivo, si accompagna egregiamente ai piatti tradizionali della cucina mediterranea.

lista dei vini nuragus

nuragus

L'origine del vitigno Nuragus si perde nell'arco dei tempi: è certamente uno dei primi vitigni introdotti in Sardegna, con molta probabilità dai navigatori fenici all'atto della fondazione della città di Nora, i cui ruderi si trovano ai margini meridionali della pianura del Campidano. Questa ipotesi è basata oltre che sul nome (il prefisso nur è di derivazione fenicia), anche sull'areale di diffusione, limitato appunto alla pianura retrostante l'approdo.

Nuragus di Cagliari D.O.C. è un vino bianco a Denominazione di Origine Controllata. Vino di colore paglierino tenue, dal profumo fruttato e gradevole. Al palato si presenta secco, sapido, armonico e leggermente acidulo e di ottima beva. Ottimo come aperitivo trova la sua giusta collocazione a tutto pasto, preferendo i piatti di pesce e i frutti di mare.